PRESENTAZIONE VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=T7CiIJ9OhqgANDREA BENETTI'S WORKS AROUND THE WORLD
LE OPERE DI ANDREA BENETTI NEL MONDO
MUSEUM OF ITALIAN CONTEMPORARY ART IN AMERICA (San Jose' - Costa Rica) Permanent collection;
MUSEUM AMEDEO MODIGLIANI (Follonica - Italy) Permanent collection;
MUSEUM OF ITALIAN CONTEMPORARY ART (Wellington-New Zealand) Permanent collection;
ITALIAN EMBASSY IN CHINA (Beijing) Private collection
MUSEUM SILVESTRO LEGA (Modigliana - Italy) Permanent collection;
MUSEUM OF CONTEMPORARY ART - NATIONAL FOUNDATION LOGUDORO MEILOGU (Banari-Italy) Permanent collection;
FACCHINI COLLECTION - LA FENICE ET DES ARTISTES (Venice - Italy) Permanent collection;
RINALDI-PALADINO ART MUSEUM FOUNDATION (Lugano - Switzerland) Permanent collection.
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MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA (San Jose' - Costa Rica) Collezione Permanente;
PINACOTECA AMEDEO MODIGLIANI (Follonica - Italia) Collezione Permanente;
MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA (Wellington - Nuova Zelanda) Collezione Permanente;
AMBASCIATA D'ITALIA IN CINA (Pechino) Collezione Privata;
PINACOTECA SILVESTRO LEGA (Modigliana - Italia) Collezione Permanente;
MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA - FONDAZIONE NAZIONALE LOGUDORO MEILOGU (Banari - Italy) Collezione Permanente
COLLEZIONE FACCHINI - LA FENICE ET DES ARTISTES (Venezia - Italia) Collezione Permanente;
RINALDI-PALADINO ART MUSEUM FOUNDATION (Lugano - Svizzera) Collezione Permanente.
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ANDREA BENETTI "CONIA" LA PITTURA NEO RUPESTRE
L'arte segue i modi della vita e si altera a seconda delle epoche nella quale viene creata; il mondo attuale esige fruibilita' immediata, fagocita immagini ed informazioni e la rapidita' con la quale la rappresentazione figurativa puo' venire assimilata diventa segno discriminante per l'accettazione o il rifiuto di essa.
Ma se il concetto che si esprime in una risoluzione visiva e' legato ad un mondo veloce e spesso confuso, la riflessione sul concetto deve invece accettare quei metri di lentezza, che la cultura esige perche' non diventi idea fugace e superflua.
Nell'osservazione delle opere di Andrea Benetti lo spettatore si trova costretto a viaggiare su due linee parallele: significante e significato sono apparentemente disgiunti e il riunirli sta a chi guarda, puo' farlo solo se vuole darsi un momento per riflettere e se si sente compartecipe del messaggio.
La liberta' totale di spaziare negli insegnamenti degli stili del passato consente oggi di scegliere il miglior metodo espressivo; Andrea Benetti utilizza sia materiali nuovi, composizioni con tecniche originali nelle quali si inseriscono oggetti e colore, ma non disdegna neppure la tradizione e spesso l'olio ritorna ad essere protagonista della tela.
Ed e' proprio riferendosi ad un passato remoto che Benetti conia per la sua opera il termine di pittura "neo-rupestre", nome che si riferisce all'idea di un recupero della rappresentazione di un mondo ancestrale e primitivo nel quale l'uomo era piu' vicino alla natura ed al suo bioritmo.
Le immagini acquistano di nuovo il valore di simboli che avevano nei graffiti, non mimano ma rimandano ad un'idea e forse anche uno stile di vita, o meglio ad un modo di guardare ad essa.
Il ritorno ad una semplicita' sentita come necessaria non implica la conseguente visione ottimistica di una fanciullezza del genere umano ma, al contrario, in molte opere e' percepibile una malinconia nella constatazione del presente.
Colori e forme si sostituiscono ad una fase narrativa divenendo attimo simbolico riassuntivo: linee intricate e tonalita' angoscianti o forme sinuose e cromie piacevoli segnano momenti alternati di un'esistenza contemporanea, che porta l'uomo a vivere fasi contrastanti di coscienza emotiva.
Dunque, forse, l'arte "neo-rupestre" vuol contrapporsi al disavanzo di immagini che ci bombardano senza ormai colpirci a fondo con simboli e graffitismi ridotti all'essenziale, ma pregni di significati, con la convinzione che una linea, alle volte, segna piu' di una geometria; che una sola frase ci puo' colpire piu' di un intero libro. Basta prendersi il tempo, se si vuole, di tornare a fermarsi a guardare l'arte, per poter godere nuovamente della comunanza di sentire o del dissenso, del piacere o del ribrezzo, che essa ci provoca.
CHIARA FILIPPINI - Critica e storica dell'arte
Ricercatrice dell'Amedeo Modigliani Institute Archives Legales - Roma-Paris
Curatrice del Centro Documentazione e Ricerca Amedeo Modigliani
http://www.andreabenetti.com
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